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"Gli affari si possono fare solo con chi rispetta i patti, quindi pretendiamo che la Libia applichi e rispetti gli accordi sottoscritti per il blocco delle partenze dei clandestini diretti verso il nostro Paese e solo dopo potremo parlare di far entrare i libici in affari con le nostre società. Per cui, anche se il suddetto accordo sul contrasto all’immigrazione clandestina diretta verso le nostre coste non è stato ancora ratificato dal nostro Parlamento, se i libici vogliono davvero entrare in affari con il nostro Paese è opportuno che facciano un passo in avanti, bloccando fin da adesso i flussi di immigrati clandestini diretti da noi, dando così un concreto segnale positivo di disponibilità, in mancanza del quale, però, sarebbe avventato ipotizzare un ingresso dei libici nelle nostre società. Il patto per contrastare l’immigrazione clandestina è per noi fondamentale, quindi qualsiasi altra richiesta dovrà essere subordinata al totale rispetto di quell’accordo". Questa la dichiarazione del deputato leghista Claudio D’Amico, membro della commissione bilancio e componente dell’assemblea parlamentare dell’OSCE in merito alla questione ENI. (07/12/2008)
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"Prima c'è il federalismo, poi, eventualmente ci sarà la riforma sulla giustizia". Lo ha detto il Segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, conversando con l'Ansa a proposito del dibattito, riaccesosi in queste ore, sulla riforma della Giustizia. In proposito è intervenuto anche il capogruppo leghista a Montecitorio, Roberto Cota, che ha confermato: "Per quanto riguarda le riforme il federalismo fiscale è una priorità assoluta, infatti è l’unica riforma strutturale per uscire dalla crisi economica. Sulla giustizia il Ministro Alfano riferisca in Parlamento e ci faccia sapere la sua posizione. I paletti devono essere la separazione delle carriere, il ritorno alla polizia giudiziaria di competenza per quanto riguarda le indagini preliminari e la riforma del Csm”. (08/12/2008)
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“Il crocifisso non è solo un simbolo religioso, ma è il simbolo di quei valori su cui abbiamo costruito la nostra storia e la nostra civiltà. Se si vuol rinunciare alla propria storia e ai propri valori significa che la crisi che sta colpendo il mondo non è solo una crisi economica, ma qualcosa di molto più grave e questo mi preoccupa molto. Le crisi economiche si superano solo partendo dai valori, diversamente ci sarà l’Apocalisse…”. Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, in relazione alle polemiche scaturite in Spagna, dove un giudiche ha imposto la rimozione di un crocifisso dalle aule di una scuola.
In merito è interventuto anche il capogruppo del Carroccio al Senato, Federico Bricolo: "'In Spagna stanno facendo un errore gravissimo, rinunciano al crocifisso, simbolo religioso che e' anche sinonimo di appartenenza identitaria. Finche' noi saremo al governo una cosa come questa, nel nostro paese, non succedera' mai''. Secondo Bricolo '' la laicita' dello Stato non puo' arrivare a derive come questa, portando la Spagna a rinnegare il suo passato, impedendo ai propri figli la conoscenza di valori e tradizioni, indebolendo cosi' la loro forza e le loro radici religiose, storiche e culturali''. (24/11/2008)
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