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Milano, 30 ottobre 2008 – La Sala Castellana del Castello Sforzesco di Milano sarà la suggestiva cornice, dal 6 novembre al 21 dicembre da Martedì a Domenica ore 09.00 - 13.00 14.00 - 17.30, della mostra archeologica “Gli occhi della notte. Celti, Etruschi, Italici e la volta celeste” che attraverso opere emblematiche e suggestive di ammirevole esecuzione provenienti dalle principali collezioni italiane e europee, illustra e racconta diversi aspetti del rapporto con la volta celeste di tre diverse civiltà dell’Europa antica: la dottrina druidica dei Celti, l’adozione da parte di popoli italici di immagini di segni zodiacali portate dall’oriente e la divinazione etrusca.
“Una mostra che segna una tappa importante nella conoscenza della cultura celtica, analizzando aspetti sino a ora poco conosciuti, come la spiritualità e la rappresentazione del divino.” così l’Assessore all’Identità Massimiliano Orsatti.
“Un appuntamento con nostra la storia – continua Orsatti - che vuole essere l’inizio di percorso di riscoperta e apprendimento delle nostre origini, attraverso un allestimento espositivo che ha permesso di racchiudere al Castello Sforzesco di Milano le più importanti testimonianze della cultura celtica in Italia”. “Solo attraverso la comprensione e la consapevolezza delle proprie origini – conclude Orsatti - si possono apprezzare a pieno le evoluzioni più profonde del proprio territorio”. L’esposizione realizzata grazie al patrocinio e contributo dell’Assessorato al Turismo, Marketing Territoriale, Identità è organizzata dal Coordinamento del Castello Sforzesco e dall’Associazione culturale Capodanno Celtico, su progetto e la curatela scientifica del Prof. Venceslas Kruta - Direttore del Centre d’études celtiques della Sorbona, membro dell’Istituto archeologico tedesco, dell’Istituto di studi etrusco -italici di Firenze, dell’Accademia di storia di Madrid, dell’Accademia di Versailles - nonché curatore della mostra “I Celti” di Palazzo Grassi a Venezia.
Un percorso museale insolito e suggestivo reso possibile da un approccio innovativo nella scelta e nell’analisi dei reperti, che legge i motivi sbalzati o incisi su questi capolavori non come realizzazioni puramente decorative frutto dell’estro e della ricerca stilistica dell’artista, bensì come immagini dal profondo significato semantico che aprono squarci sul mondo spirituale e sulle conoscenze di queste antiche popolazioni europee. Protagonisti di questo racconto saranno grandi capolavori dell’arte celtica, etrusca ed italica quali, tra gli altri, le dodici guarnizioni bronzee della brocca da cerimonia di Brno-Malomĕřice, l’elmo in bronzo di Pitino S. Severino Marche ed il fegato aruspicale in bronzo di Piacenza. Un percorso affascinante che intreccia arte, pensiero religioso e astronomia per raccontare il legame tra l’uomo ed il cosmo, un sentimento che affonda le sue radici nei primordi della civiltà umana. A commemorazione dell’evento de “Gli occhi della notte. Celti, Etruschi , Italici e la volta celeste” le Poste Italiane SpA hanno approntato un annullo filatelico applicato Mercoledì 5 novembre dalle ore 17.00 alle ore 20.00 presso la sede della mostra.
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