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  APPROVATA LA LEGGE HARLEM

Nell’elaborare questo provvedimento ci siamo ispirati all’azione dell’ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani [..] La nostra legge infatti si propone di gestire l’immigrazione in maniera responsabile, evitando la formazione di ghetti e le implicazioni che ne derivano a livello di sicurezza e concorrenza sleale.  Continua a leggere...

 
MOZIONE 253 - LIBERALIZZAZIONE DELLA MATERIA DI COMPETENZA ESCLUSIVA REGIONALE COMMERCIO Stampa E-mail

Milano 24 gennaio 2012

MOZIONE 253 - LIBERALIZZAZIONE DELLA MATERIA DI COMPETENZA ESCLUSIVA REGIONALE COMMERCIO

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA

 

PREMESSO CHE:

- il titolo V della Costituzione della Repubblica Italiana attribuisce alle Regioni la potestà legislativa circa le materie non espressamente riservate alla legislazione statale, ed il commercio è tra le materie di competenza esclusiva regionale;

- non si può considerare l’attuale normativa regionale lombarda sul commercio lesiva della tutela della concorrenza, questa sì materia di competenza statale.

VISTO CHE:

- nel Decreto Legge 6 dicembre 2011 n.201, convertito in Legge 22 dicembre 2011 n.214, si autorizzano illimitatamente gli orari e le giornate di apertura degli esercizi commerciali.

CONSIDERATO CHE:

- tali iniziative sono state adottate in seguito alla lettera in cui la Banca Centrale Europea chiedeva misure per la “crescita”;

- la Banca Centrale Europea è un istituto di diritto privato che si è auto proclamato ad organismo decisionale dell’Unione Europea e degli Stati Sovrani che la compongono, rimuovendo quindi qualsivoglia parvenza di democrazia nazionale, sovvertendo ed espropriando la volontà popolare.

RAVVISATO CHE:

- nella lettera sopracitata della Banca Centrale Europea, seppur impropria, non viene chiesto al Governo italiano “cosa intende fare per deregolamentare”, ma si chiede “come intende agire per rafforzare la competitività, prevenendo eventuali incoerenze tra la parità di condizioni tra i soggetti e le normative regionali e locali”;

- affossare il commercio di vicinato ed i prodotti locali a vantaggio di un oligopolio della Grande Distribuzione Organizzata e dei prodotti globalizzati non persegue l’obiettivo, suggerito esplicitamente dalla BCE, di promuovere parità di condizioni, ma al limite sembrerebbe andare nella direzione contraria;

- un orario più lungo di apertura degli esercizi non equivale ovviamente ad un automatico aumento dei consumi.

VALUTATO CHE:

- tali liberalizzazioni “selvagge” rischiano di affossare il commercio di vicinato a vantaggio della Grande Distribuzione Organizzata, aprendo quindi la strada ai gruppi franco-tedeschi che, di fatto, che saranno agevolati nel colonizzare dal punto di vista economico il nostro Paese.

RICORDATO CHE:

- lo "Statuto delle Imprese" Legge 11 novembre 2011, n.180 prevede di:
   - adeguare l'intervento pubblico e l'attività della Pubblica Amministrazione alle esigenze delle Micro, Piccole e Medie Imprese;
   - valorizzare il potenziale di crescita e di produttività soprattutto delle MPMI.

- è stato istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, il garante delle MPMI che monitorando l'attuazione della Comunicazione della Commissione Europea COM (2008) definitivo del 25 giugno 2008, recante «Una corsia preferenziale per la Piccola Impresa - Alla ricerca di un nuovo quadro fondamentale per la Piccola Impresa (uno "Small Business Act" per l'Europa)» e la sua revisione COM (2011) 78 definitivo, del 23 febbraio 2011, dovrebbe occuparsi di analizzare in via preventiva e successiva, l'impatto della regolamentazione sulle MPMI.

PRESO ATTO CHE:

- i Presidenti delle regioni Piemonte, Toscana, Liguria, Puglia e Veneto hanno già manifestato l’intenzione di ricorrere alla Corte Costituzionale contro tale immotivata invasione di competenza da parte del Governo.

 

IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

ad attivarsi, analogamente agli altri Presidenti di regione, per ricorrere alla Corte Costituzionale rivendicando l’esclusiva competenza regionale sulla materia del commercio, anche in virtù del fatto che l’attuale normativa lombarda non risulta lesiva della tutela della concorrenza.

 

I Consiglieri Regionali
Gruppo Consiliare della Regione Lombardia
LEGA LOMBARDA – LEGA NORD – PADANIA